Glitter People

helena bohnam carter 4bianco” Ho dovuto lottare per cambiare la percezione che la gente ha di me. Sono stufa della percezione che io sia questa timida, riservata, inibita creatura aristocratica quando non sono affatto così. Penso di essere molto più estroversa ed esuberante della mia immagine. “

Helena Bonham Carter

biancoPhoto by juliooliveiraa from Flickr, CC BY-NC-SA 2.0

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Lo sfizio

moncler gamme rouge bnbiancoBianco in tutte le sue gradazioni, come una Regina delle Nevi. E poi rosso, blu, nero: pochi colori base affiancati a materiali “invernali” come la lana e la pelliccia, ma impreziosite da cristalli, pizzo e motivi tirolesi. E’ un inno al Winter Wonderland la collezione Moncler Gamme Rouge FW 2016/17 creata da Giambattista Valli, un sofisticato mix in cui convergono suggestioni altoatesine e alpine. I codici sporty dell’ heritage Moncler si traducono, nella linea Gamme Rouge, in pura femminilità: linee girly, svasature, applicazioni fur, minishort alternati a gonnelline a pieghe. Le maniche a sbuffo sono un leitmotiv, reminescenze di una fiaba nordica. Le gambe si svelano tassativamente, ricoperte solo di collant spessi e opachi. Stelle alpine, fiocchi di neve ricamati in cristallo, rododendri decorano gli abiti evocando una magia ad alta quota. Questo look è un po’ una summa di tutti gli elementi di cui sopra: il maglione a collo alto viene declinato in pizzo e adotta puff sleeves regali; tra candore e trasparenze, il pattern edelweiss risalta in tutto il suo ricercato splendore. Decisamente d’effetto le bretelle, che rivisitano le Hosentrager della tradizione bavarese adornandosi di decori. Ma ai tipici Lederhosen si sostituiscono gli shorts in pelliccia, abbinati a lunghe calze che esaltano il total white della mise: un tocco d’estro magistrale, al pari di dettagli come le scarpe con plateau in legno e un beauty look che, incorniciato da una rivisitazione della treccia tirolese, nelle sopracciglia immacolate sembra citare la bianchezza della neve.

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Tendenze FW 2016/17: pellicce in full color

fake fur iceberg fw 2016 2017 blueIceberg

biancoAlleato antifreddo per eccellenza, la pelliccia è il must per affrontare le temperature polari di questi giorni. Variano lunghezze, volumi e stili, ma spicca un unico denominatore comune: il colore. Perchè sugli scenari innevati a risaltare siano nuance vibranti, vivide, oppure più eteree tonalità pastello. In tutti i casi, una palette cromatica che non passa inosservata.

biancoCOLOURED FUR FW 2016 GUCCIGucci

biancoCOLOURED FUR FW 2016 BLUMARINEBlumarine

biancoCOLOURED FUR FW 2016 SAINT LAURENTSaint Laurent

biancoCOLOURED FUR FW 2016 ROCHASRochas

biancocoloured fur fw 2016 libertineLibertine

biancoCOLOURED FUR FW 2016 ASHISHAshish

biancocoloured fur fw 2016 msgmMSGM

biancocoloured furs fw 2016 fendi 2Fendi

biancocoloured fur fw 2016 au jour le jourAu Jour Le Jour

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Schield presenta Memberschield

W444biancoSchield, il brand di luxury jewels con base a Firenze, non finisce mai di stupirci. La grande novità del 2017 ha un nome, Memberschield, ed è associata all’ online shop che il duo creativo composto da Roberto Ferlito e Diego Diaz Marin ha appena inaugurato: oltre ad essere un club privato virtuale per i più affezionati clienti, Memberschield è un concetto, una vera e propria rivoluzione nel modo di fare e-shopping.  Chi avrà accesso al Memberschield Club, infatti, riceverà un bracciale con un codice personale che gli garantirà l’ ingresso in un’ area esclusiva dello store. In questa sezione sarà possibile acquistare dei preziosi pezzi unici, capolavori del gioiello creati dall’ estro di Roberto Ferlito. L’ iniziativa si preannuncia sorprendente e davvero ghiotta. Senza contare che tutti gli aficionados del brand potranno già ammirare, nel nuovissimo shop online, la collezione SS 2017 che Diego Diaz Marin ha immortalato in una campagna di forte impatto. Interessate? Cliccate qui: www.schield.it

biancoDEESbiancoSDEbiancoSFbiancoR555biancoWEbiancoFD copiabiancoNelle foto, alcune immagini tratte dalla ad campaign Schield SS 2017 scattata da Diego Diaz Marin

Photo courtesy of Schield

 

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Il backstage beauty & hair Versace FW 2016/17: iconico urban glam

versace backstage beauty fw 2016biancoLook vibranti, energici, decisamente urban ma con glam: è quanto propone la collezione FW 2016/17 di Versace. Ad esaltarla, non potevano essere che due guru del make up e dell’ hairstyle come Pat McGrath e Guido Palau, Direttore Creativo Globale per Redken. Il beauty look che ha sfilato in passerella punta i riflettori sullo sguardo, intenso e audace. Pat McGrath ha utilizzato l’ eyeliner sia per il contorno occhi che lungo la rima palpebrale interna, sbavandolo ad hoc per evocare un vago effetto smokey eye. Dosi massicce di mascara sopra e sotto hanno completato l’ opera, rendendo il resto del make up pressochè superfluo: le labbra sono state “mimetizzate” grazie al concealer, mentre sul viso è stato applicato un fondotinta leggero. Un tocco di illuminante sugli zigomi, infine, ha donato ai lineamenti il dovuto risalto.

biancoversace backstage beauty fw 2016 4biancoPer sottolineare l’ allure metropolitana, Guido Palau ha inserito un dettaglio in apparente contrasto: una sottilissima fascia elastica nera che, a prima vista, evoca suggestioni tipicamente Sixties o associate a un rock festival. Ma la parvenza bohemienne non deve trarre in inganno. L’ elastico nero attorno alla fronte, al contrario, è l’ elemento che incarna il mood urban nella quintessenza: iconico, d’effetto, si abbina con nonchalance alle mise e ne diviene parte integrante. Anche i capelli evidenziano un twist casual. Palau li ha lasciati asciugare all’ aria e si è poi avvalso di Redken Windblown Spray per creare un hairstyle naturale, come appena scompigliato dal vento.

biancoversace backstage beauty fw 2016 3

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LUISAVIAROMA: torna Firenze4Ever

vito nesta 2Vito Nesta

biancoAl via Firenze4Ever, l’ evento – punto di incontro tra arte, fashion, celebs e influencer organizzato a Firenze, con cadenza biennale, da LUISAVIAROMA. La 14ma edizione avrà inizio stasera, con una cena di gala e un party che vedranno la cantautrice, modella e attrice Kelly Rowlands nelle vesti di main performer. La serata verrà ravvivata da esibizioni esclusive di Tom Odell, Jasmine Thompson, Dragonette e Sebastian Ingrosso, e vanta un parterre di tutto rispetto: Petite Meller, Scott Schuman, Mia Moretti, Lindsay Lohan e l’ influencer Kenza sono solo alcuni dei prestigiosi nomi che prenderanno parte all’ opening di questo straordinario appuntamento. La cena di gala prevede inoltre una charity auction in cui opere di artisti contemporanei del calibro di – tra gli altri – Bosco Sodi, Gualtiero Vanelli, Gianfranco Manfredini, Chiharu Shiota verranno battute all’ asta da Simon De Pury. I proventi saranno interamente devoluti alla Fondazione Andrea Bocelli e destinati alla ricostruzione delle scuole haitiane distrutte dall’ uragano Matthew.

Sempre in giornata, verrà inaugurata un’ importante mostra: LUISAVIAROMA sancisce la sua sinergia con l’ arte e con il design tramite Brilliant Ceramics, un percorso espositivo curato da Valentina Guidi Ottobri ed allestito nella Terrazza progettata da Patricia Urquiola. Ben Copperwheat e EKTA tramuteranno il concept store in una tela bianca a cui contribuiranno a dar forma e colore. Fulcro della mostra è il dialogo costante tra designer ed artigiani, punto di partenza per una visione fondata sulla contemporaneità. E’ così che nasce L’albero della vita, l’ avanguardista e sgargiante opera con cui Milena Muzquiz per Lladro’  racconta gli oltre 60 anni del celebre brand di porcellane spagnolo. La mostra esporrà pezzi (rigorosamente in limited edition) di Marcantonio Raimondi Malerba for Seletti, Clare Page e Richardson per Lladro’, Milena Muzquiz per Lladro’, Paolo Polloniato per Editamateria, Coralla Maiuri, Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto, Maurizio Galante, Vito Nesta, Maison Margiela, Matteo Cibic, Jaime Hayon per Bosa, Karin Karinson per Salvatore Lanteri, Nicola Falcone, Cristina Celestino per BottegaNove.

biancolladro2Lladro’

biancoLa kermesse proseguirà, il 10 Gennaio, con un secondo save the date d’ eccezione: nella location della boutique di LUISAVIAROMA, Scott Schuman presenterà le sue sneaker in limited edition nate dalla collaborazione con Sutor Mantellassi. Per tutti i fan di The Sartorialist il rendez-vous è fissato alle 17.30.

biancomauriziogalante2Maurizio Galante

biancoSi proseguirà poi l’ 11 Gennaio, sempre alle 17.30, con The Icon Project di Peuterey. Un evento ed un’ installazione speciali faranno da cornice al debutto di Icon, la capsule creata da Peuterey in esclusiva per LUISAVIAROMA: un parka, un bomber e un trench in nuance inedite verranno esposti in un apposito corner e saranno acquistabili sia nella boutique che nel suo shop on line.

biancomaisonmargiela2Maison Margiela

biancoIl 12 Gennaio sarà la volta del Fashion & Technology Summit, che al Teatro della Pergola, dalle 9.30 alle 18, riunirà relatori internazionali e brand leader nei settori del fashion e della tecnologia per una serie di dibattiti e workshop che avranno come tema i trends futuri. E’ prevista la partecipazione di Polimoda, Business of Fashion (BOF), The Huffington Post USA, AOL, Peuterey, MediaMath, Launchmetrics  e Digital4Fashion di IAB ITALIA. Il Summit, frutto di un connubio tra LUISAVIAROMA, IAB ITALIA e Netcom, è alla sua terza edizione. Gli interessati potranno consultare il sito summit.lvr.com per il programma completo.

biancomatteocibic3Matteo Cibic

biancoDa sempre attenta ai giovani talenti emergenti, LUISAVIAROMA rinsalda la collaborazione con il Salone della Moda di Berlino. “A Berlino, ho scoperto marchi tedeschi originali e di alta qualità”, ha dichiarato il CEO e fondatore del top retailer fiorentino Andrea Panconesi. Ed è lo stesso Panconesi che, durante la sua visita al Salone della Moda di Berlino, ha selezionato designer promettenti e di sicuro interesse come Antonia Goy, Michael Sontag, Odeeh, René Storck e Tim Labenda, Gabriele Frantzen e Mykita. Il 13 Gennaio, alle 11.30, la Terrazza di LUISAVIAROMA ospiterà un incontro tra i new talents e la stampa: l’ evento, realizzato in collaborazione con champagne Perrier-Jouet e Monotee, precederà il ritorno al Salone della Moda di LUISAVIAROMA, che la settimana prossima partirà di nuovo alla volta di Berlino.

biancoTutte le foto (courtesy of LUISAVIAROMA Press Office) raffigurano le opere in esposizione alla mostra Brilliant Ceramics.

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Lo smoking: 4 rivisitazioni di un cult

black fw 2016 saint laurentSaint Laurent

biancoIn principio fu Yves Saint Laurent: era il 1966 ed osò, per primo, declinare al femminile lo smoking. Il risultato si rivelò talmente chic che da quel momento in poi divenne un basic, uno dei capi cult della Maison. Sofisticato, iconico, iperglamourous, quel tocco di androginia intrinseca non fece altro che potenziarne l’ allure; star del calibro di Catherine Deneuve, Françoise Hardy e Bianca Jagger lo inserirono immediatamente tra i loro fav e contribuirono a renderlo immortale. Chi avrebbe mai pensato che la veste originariamente creata per proteggere gli abiti dei gentlemen dall’ odore del fumo avrebbe conosciuto, un secolo dopo, questo straordinario boom? Ancor più in virtù del suo passaggio dal guardaroba maschile a quello femminile. Da allora, le rivisitazioni dello smoking – o tuxedo, chiamandolo all’ americana – si sono moltiplicate senza conoscere tregua. Il suo charme rimane intatto, semmai accentuato da riletture ad alto tasso di inventiva. Moltissime le proposte che emergono dalle collezioni Autunno/Inverno 2016/2017, tutte all’ insegna dell’ estro. Ne ho selezionate quattro, un Saint Laurent DOC incluso: Moschino accompagna lo smoking ad un cilindro e “appicca il fuoco” agli orli, Alexander McQueen ne esalta il coté dandy e vagamente romantico, Antonio Marras lo ridisegna nei volumi. Denominatore comune, un’ eleganza totale e dai toni assolutamente inediti.

biancoBLACK FW 2016 CAPODANNO MOSCHINOMoschino

biancotuxedo alexander mcqueen fw 2016Alexander McQueen

biancoblack fw 2016 antonio marrasAntonio Marras

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Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat in mostra al Mantova Outlet Village

©Anton Perich, Warhol e Bianca Jagger LOW©Anton Perich, Warhol e Bianca Jagger

biancoAndy Warhol e Jean-Michel Basquiat – Dalla Pop Art alla Street Art è il titolo della mostra che ONO Arte inaugurerà con la storica dell’ Arte Daniela Sogliani, l’ 8 Gennaio, nella consolidata location del Mantova Outlet Village: un percorso fotografico mirato a evidenziare, attraverso 36 scatti, un sodalizio ed un periodo di transizione cruciali per tutta l’arte del ‘900. Protagonisti sono Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat, fautori di una vera e propria “rivoluzione” che traspone l’ arte dalle sale dei Musei ad una realtà massmediatica, popolare e urbana. L’ incontro tra i due avviene in un ristorante di SoHo, nel 1978, nello scenario di una Grande Mela in pieno fermento: Warhol rimane colpito dalle cartoline illustrate che il giovanissimo Basquiat realizza e vende per guadagnarsi da vivere. Ne compra alcune ed intravede l’ espressione di un talento raro, che decide immediatamente di prendere sotto la sua ala protettiva. Sono gli anni del Club 57 e del Mudd Club, la Factory è al suo massimo apogeo: è proprio alla Factory che il duo intreccia un connubio artistico sfociato nella produzione di svariate opere a quattro mani, dove all’ istintività primitiva, agli slogan ed alle scritte di Basquiat si affianca la serialità “serigrafica” tipicamente Warholiana. E’ un incontro tra due visioni estetiche, tra due culture che si alimentano a vicenda. La Pop Art di cui Andy Warhol si fa principale interprete, con la sua campionatura di icone e prodotti cult dell’ immaginario di massa, evolve in una direzione urban, prettamente Street Art, che ha come protagonista Jean-Michel Basquiat e la sua attività di graffitista. Basquiat ha solo 17 anni quando, con l’ amico Al Diaz, inizia a “graffitare” sui muri di New York adottando l’ acronimo SAMO (da “SAMe Old shit”) come firma. Con Warhol intesse un legame simbiotico, controverso, nel tempo corroso dallo scontro tra due personalità dominanti. Rimane molto turbato dalla sua morte; gli sopravviverà però solo un anno, stroncato – il 12 Agosto del 1988 – da una overdose. La Street Art,  di cui Jean-Michel Basquiat viene considerato padre fondatore, è allora nel pieno del suo fulgore. Ma all’ orizzonte si va già profilando una svolta: quegli anni ’90 che trasferiranno l’ epicentro artistico da New York a Londra.

biancoANDY WARHOL E JEAN-MICHEL BASQUIAT – Dalla Pop Art alla Street Art

Dall’ 8 Gennaio al 5 Marzo 2017

c/o Mantova Outlet Village

Via Marco Biagi

Bagnolo San Vito (MN)

Per info e orari: 0376/25041

info@mantovaoutlet.it

www.mantovaoutlet.it

bianco©2016 by Lee Jaffe, LWArchives. All Rights Reserved, Basquiat©2016 by Lee Jaffe, LWArchives, All Rights Reserved, Basquiat

bianco© Bart van Leeuween, Andy Warhol NYC 1983©Bart van Leeuween, Andy Warhol NYC 1983

bianco©ANton Perich, Basquiat LOW©Anton Perich, Basquiat

biancoPhoto courtesy of ONO Arte Contemporanea

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Vagabonds: il racconto di Capodanno di Viktor & Rolf

viktor rolf vagabondi dickens 3bianco” Le strade erano piene di movimento e le botteghe erano ricoperte dei loro ornamenti più gai e festosi.”, scrive Charles Dickens in suo brevissimo e struggente racconto di Capodanno. L’ atmosfera è suggestiva e ci riporta indietro solo di una manciata di giorni, quando – tra party e cenoni – abbiamo salutato il 2017. Nel pathos dickensiano, mentre la narrazione prosegue, si insinua una vena di tristezza, la stessa amarezza che pervade il suo Canto di Natale: lungo la vie della città vestita a festa sembra di scorgere, confusi tra la folla, i vagabondi e gli “antieroi” che popolano l’ intero universo dell’ autore. Ed è proprio ai vagabondi di Dickens che Viktor & Rolf si ispirano per una collezione Haute Couture FW 2016/17 di rara preziosità. Un mix and match pregiato di tessuti e capi tratti dall’ archivio della Maison rievoca lo stile di coloro che non appartengono a nessun luogo, che vagano senza meta vestiti alla rinfusa, mescolando gli indumenti in una sorta di marasma caotico.

biancoviktor rolf vagabondi dickensbiancoA questo caos apparente Viktor Horsting e Rolf Snoeren donano radici, solide fondamenta: un intreccio di materiali dà vita a giochi di volume inediti, che risaltano un’ altissima ricercatezza ornamentale. Ricami, perle e cristalli si alternano, squisiti, in ricche incrostazioni. Il punto di partenza sono le collezioni del passato, a cui i couturier attingono per un “repechage” attento ed accurato.  A tale scopo, gli elementi iconici vengono rivisitati all’ insegna di una nuova modalità espressiva: una rielaborazione che prevede, innanzitutto, una profonda riflessione sul passato come conditio sine qua non per rapportarsi alla contemporaneità. Solo un meticoloso studio del passato, infatti, può garantire una rilettura realmente consapevole, basata sulla concretezza e su un’ effettiva innovazione.

biancoviktor rolf vagabondi dickens 2biancoviktor & rolf fw 2016 vagabondsbiancoIl valore aggiunto è relativo al design, che traduce la tipica artigianalità dell’ Haute Couture in una tecnica “smaccatamente” handmade. Non è un caso che grande risalto venga conferito alla tessitura ed al collage: quest’ ultimo l’ ennesimo, sofisticato dettaglio che va ad enfatizzare una vera e propria miscellanea di stoffe e di stili.

biancoviktor & rolf vagabonds fw 2016biancoviktor & rolf vagabonds fw 2016 2

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Glitter People

JOSEPHINE BAKERbianco” Mantenersi giovani significa essere capaci di sognare e fare progetti per l’ avvenire. “

 

Josephine Baker

biancoPhoto by Walery, French, 1863-1935 (http://estonia.usembassy.gov/) [Public domain], attraverso Wikimedia Commons

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